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Catechesi per l’incontro e per la pace. La convivialità delle differenze

작성자 사진: Suore Pastorelle
Suore Pastorelle
2시간 전
3분 분량

Questo il titolo di un significativo evento vissuto nella diocesi di Trani Barletta-Bisceglie. Nei giorni 3-8 giugno 2036 si è svolto, presso la Casa per Ferie “Oasi di Nazareth” a Corato (BA), il Congresso dell’Equipe Europea di Catechesi dal titolo “Catechesi per l’incontro e per la pace. La convivialità delle differenze”.

Proprio quest’anno il Congresso ha celebrato il 75esimo anniversario dalla sua fondazione: l’Equipe è stata fondata durante il Primo Congresso Catechistico Internazionale tenutosi a Roma nel 1950; i padri fondatori provenivano dalla Francia, dalla Germania, dall’Austria, dalla Svizzera, dal Belgio e dai Paesi Bassi e si sono incontrati per la prima volta nel 1951. L’Equipe è dotata di un Regolamento approvato durante il Congresso di Cracovia del 2010 e chiarisce i due scopi principali dell’Equipe.


Il primo: favorire l’incontro di responsabili e di esperti di catechesi e lo scambio di esperienze catechistiche a livello europeo.

Il secondo: incoraggiare la ricerca e la riflessione catechetica in vista di rilevare la sfida che la situazione culturale contemporanea, caratterizzata dalla pluralità delle culture, delle credenze e dei costumi, pone alla fede cristiana e all’evangelizzazione.

Il Regolamento stabilisce inoltre che nel rispetto delle sue finalità specifiche, l’EEC contribuisce al dialogo ecumenico tra le Chiese e alla costruzione dell’unità culturale e civile dell’Europa. Ed è per questo che il Congresso si reca in diversi Paesi oscillando tra l’Europa orientale e quella Occidentale.

 

Il sottotitolo del Congresso, “La convivialità delle differenze”, è stata fortemente voluta, richiamando la visione profetica del Venerabile don Tonino Bello, ad illuminare il presente storico in cui viviamo, caratterizzato da una pluralità di differenze culturali, religiose, politiche dei popoli e dei singoli, che il progresso ha favorito la conoscenza e l’incontro. Tuttavia, questa conoscenza e questo incontro appaiono per lo più caratterizzati da una diffidenza emotiva che impedisce l’autentico riconoscimento dell’altro come dono.

 

Il Vescovo don Tonino Bello è stato messaggero di una pace che non è da considerarsi come traguardo da raggiungere ma come modus operandi nel cammino. Ed è da qui che l’Equipe ha mosso le sue riflessioni in questi giorni di proficuo lavoro. Difatti il programma dei giorni trascorsi a Corato è stato fitto e impegnativo, caratterizzato da relazioni condivise in presenza e online dai Relatori delle diverse nazioni europee per cui si rimanda per il dettaglio alla condivisione sui canali social dell’Arcidiocesi Trani-Barletta-Bisceglie.

 

La catechesi ha un ruolo da svolgere. Negli ultimi decenni abbiamo insistito sul fatto che la catechesi non deve essere la mera trasmissione della dottrina, ma che il suo obiettivo generale è quello di mettere gli interlocutori in una relazione personale con Cristo [anche mediante la vita comunitaria]. Ciò implica che la catechesi raggiunge il suo scopo quando diventa un laboratorio di pace che aiuta gli interlocutori non solo a costruire una relazione personale con Cristo, ma anche tra loro”. Queste le parole del Presidente dell’EEC, don Carl-Mario Sultana, nell’introduzione di apertura del Congresso. Tra i partecipanti vi erano Enzo Biemmi e di sr Maria Rosaria Attanasio Fsp, direttrice della rivista “Catechisti parrocchiali”. Non sono mancati momenti molto belli di preghiera, fraternità e convivialità “a tavola”, come piaceva sottolineare proprio a don Tonino Bello. Due sono stati gli appuntamenti in particolare che hanno permesso ai partecipanti di conoscere e sperimentare l’ospitalità e l’incontro con la nostra realtà locale: il primo, la bella e solenne Celebrazione Eucaristica vissuta in Cattedrale a Trani, presieduta dall’arcivescovo D’Ascenzo, con la proclamazione delle letture e delle preghiere dei fedeli nelle diverse lingue europee, la visita al museo, la passeggiata per i vicoli di Trani e la cena fraterna tutti insieme. Il secondo appuntamento è stato vissuto nella comunità parrocchiale di san Giovanni apostolo a Barletta dove vivono ed operano le suore di Gesù Buon Pastore (Pastorelle). In un clima di serena condivisione, catechisti parrocchiali delle varie fasce di età hanno potuto condividere il vissuto della parrocchia attraverso testimonianze, racconti e un breve musical sulla vita di san Francesco. Il pranzo, condiviso con il parroco don Francesco, le Suore Pastorelle e alcuni rappresentanti dalla comunità, ha concluso serenamente l’ospitalità!

 

Siamo grate al Signore per aver potuto vivere da vicino questa bella esperienza assieme ad alcune catechiste della nostra Arcidiocesi -partecipazione fortemente voluta e sostenuta dal nostro Arcivescovo Mons. Leonardo D’Ascenzo - e custodiamo nel cuore con rinnovata emozione ogni momento condiviso con l’Equipe Europea.

Stefania, Angela, sr. Maddalena

(Codirettrici UCD)

 


 
 
 
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